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Il sogno di un Bimbo
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Giuseppe Penza 1996
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Elezioni comunali, nazionali, europee. Hanno diritto al voto i nati dal 1985 al 1990. Partiti e capilista: Confusione-Fortunello; Dolciume e Panettone- Ciccio; Rivoluzione-Anselmo; Ridere-Pulcinella; Vino e Biscotto-Colombina; Danza e Canto-Arlecchino.
Durante la campagna elettorale Bonaventura promette milioni a profusione, Pinocchio una città di giocattoli, Fortunello una confusione da mutare il volto del mondo, Ciccio dolci e caramelle, Anselmo rivoluzione nelle scuole in cui entreranno cani e gatti, Colombina vino, biscotti e taralli, Arlecchino danze e canti, Pulcinella ridere.
Dopo la campagna elettorale, arriva il giorno del voto. I presidenti aprono i seggi. I bimbi vigili urbani controllano l’ingresso. Tutti si recano alle urne. Aria di festa per le strade.
Dopo le elezioni, in seduta congiunta, i due rami del Parlamento eleggono Capo dello Stato l’on. Pantalone, non in lista, pescato fuori dalla bolgia. Pinocchio è incaricato di formare il Governo, avendo ricevuto il maggior suffragio elettorale. Egli sceglie i due consiglieri Volpe e Gatto.
Bonaventura dice che Pinocchio è un incapace e senza soldi. Per farlo tacere, gli affidano il ministero di industriali e commercianti. La deputatessa Colombina crea fabbriche di biscotti e vino per i buoni. Fortunello, ministro di disgrazie ne di ingiustizie, distribuisce confusione, liberando il carcere. Anselmo alla Sanità rivoluziona il sistema mutualistico, eliminando i medicinali. Pulcinella è alle Poste e allo Spettacolo, Arlecchino alla Festa e al Turismo. Dibattito del Governo.
Pinocchio illustra il programma: desidera una città di divertimento al Campo dei Miracoli. Bonaventura dice che è assurdo creare una città di giochi, se non ci sono asili e scuole. Interviene Colombina:”Costruiamo una fabbrica di confetti e caramelle”. Il deputato Fortunello dichiara che rassegnerà le dimissioni se non si creerà un Governo d’Ingiustizia e di Disordine. “Dittatore! Fascista!” si grida dal fondo dell’aula. Pinocchio invita alla calma. La seduta è sciolta. Ma con una proposta di legge popolare, i bimbi chiedono scuole, palestre, strade, case.
Fortunello grida:”Siete terroristi! Volete distruggere la città dei giocattoli e rovesciare il nuovo governo. Pinocchio chiama in aiuto Lucignolo perché aiuti Fortunello. I suoi consiglieri invocano Mangiafuoco, chè ristabilisca l’ordine, quale comandante in capo delle forze armate, ovvero disarmate. Mastro Geppetto è contento che il suo Pinocchio sia capo, la Fata Turchina veglia su di lui, ma gli annuncia la disfatta del suo legno. Gatto e Volpe sono arrestati per aver nascosto il denaro dei bimbi. Colombina propone l’ergastolo, ma Fortunello le ricorda che il carcere è stato abolito. Quindi vengono graziati. Pinocchio è stanco e Pulcinella diviene il nuovo Capo del Governo. La Nazione è tappezzata di manifesti inneggianti la libertà e il ridere a crepapelle. Governa per ben dieci anni.
La crisi è imminente, la situazione è confusa: i terroristi rivogliono le carceri, gli ospedali, lo scippo, la rapina. Nasce il partito degli SScontenti con la doppia esse. Lo scompiglio è dovunque. I bimbi, riuniti in Campidoglio, dicono:”Chi dobbiamo eleggere? Sono sempre gli stessi! Mandiamo altra gente!” E così fu. Altro che Stato che faccia ridere, come diceva Pulcinella. Ci vogliono scuole, case, ospedali. E così vissero felici e contenti nell’omicidio, nelle rapine, nel borseggio.
I bimbi crescono, sognano e guardano l’avvenire e l’orizzonte scuri. Sognano uno Stato di dolciumi e caramelle e di terroristi. Desiderano uno stato democratico di nome di fatto.
Il bimbo si è svegliato ed ha gridato:”Mamma, mamma!” Racconta e chiede se si possa avverare. La mamma gli dice che è un sogno. “Mamma, perché molti bimbi hanno fame, soffrono, sono denutriti nel mondo intero?” Pensiamo al terzo mondo, stiamo dietro le finestre e guardiamo la fame del mondo. “purtroppo, caro mio, non c’è volontà dei potenti. E’ un discorso lungo e noioso”. Il bimbo piange. La mamma l’accarezza e dice:”Quando sarai adulto speriamo in un mondo migliore”. I bimbi sono intelligenti e veramente costruiranno uno Stato dove regnerà giustizia, equità, democrazia.
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